EriCH Schuster

Il Mago

 

Perchè usare i puntini vetrificati (normalmente senza gommapiuma,  per chi gioca al tavolo)?

a) Per i vecchietti, per rallentare il gioco e avere il tempo, quando l'avversario deve palleggiare, di attaccare.

b) Anche per  più giovani, quando il feeling è così buono che riescono a variare tantissimo con i puntini, girare, tirare top anche di rovescio e il risultato è migliore di come se giocassero con due lisce.

c) In generale chi ha una buona mano ma cattive gambe. anche se l'avversario ci sa giocare contro, si rallenta il gioco comunque.

d) per nascondere un limite tecnico o una insicurezza congenita; non è una soluzione ideale, ma rappresenta per molti un miglioramento e una maggior sicurezza.

Per i  giovani MAI, sono fermamente contrario; la puntinata è comprensibile solo se uno viene impostato nella difesa attiva lontano da tavolo, vedi Joo See Hyuk. In ogni caso, inizialmente il giovane deve imparare a giocare con due lisce e ad effettuare tutti i colpi di attacco, sia di dritto che di rovescio. Quando ha acquisito una certa padronanza, si passa alla difesa e, di solito, a una puntinata lunga con "grip" di mm. 1 o 1,5 tipo feint, 755 o TSP p1 alfa e all'insegnamento dei colpi base di difesa; è possibile usare anche gomme senza grip, come bamboo originale o Fakir ma sempre con gommapiuma. Non va dimenticato che il difensore, al giorno d'oggi, deve attaccare più possibile e spezzare il gioco dell'avversario che, altrimenti, grazie ai materiali a disposizione degli atraccanti, tirerebbe con tranquillità tanto forte da non lasciare alcuna chanche al difensore.

Puntini corti, lunghi e medio lunghi con gommapiuma sono consigliabili per i bloccatori con un buon controllo e una buona sensibilità di rovescio.

 

(Lucioping) Cosa diciamo ad un 35 enne che comincia a giocare a ping pong oggi e non gli va giù di perdere dai bambini di 9 anni e non ha la minima intenzione di passare un anno ad essere battuto da chiunque per imparare qualche colpo: fa bene a mettere una puntinata lunga da subito per vincere qualche partita in più, intanto che impara il dritto ?


Eheheh....direi che, pur non essendo un quesito  da campionati mondiali, la risposta non è scontata. Da una parte si può capire che non faccia piacere a 35 anni perdere con una bambino di 9...dall'altra a 35 deve capire che se comincia uno sport è logico che perda, magari se non mette puntinate si impara qualche colpo prima..se proprio non riesce a digerire di perdere neanche con la giustificazione di essere un principiante totale, allora può metterla, ma credo avrà poca soddisfazione e imparerà più lentamente, oltre al fatto che dovrà essere pronto ad ascoltare gli improperi rabbiosi del
bambino contro di lui e la gommaccia..eheh

 

 

Un principiante delle puntinate cosa dovrà aspettarsi dopo aver deciso di passare alle puntinate lunghe vetrificate al tavolo?

 

Un principiante delle puntinate ? Innanzitutto, prima di iniziare su questa strada, deve vedere se davvero il gioco con le puntinate è per lui. Cioè di solito si mette la puntinata quando si hanno problemi col rovescio, con il movimento di gambe e di velocità di braccio (questo a bassi livelli). Chiaro che ad alti livelli bisogna invece avere una capacità di reazione ottima perchè ti arrivano bombe alternate sul dritto e sul rovescio, e quindi sono necessari riflessi e coordinazione .
Non basta voler usare le puntinate per nascondere i propri difetti, tante volte uno non ce la fa ad
usarle (non è semplice, ovviamente) o perlomeno non riesce ad usarle decentemente e a giocare meglio di quanto giocava con le lisce.
Reazione, coordinazione, controllo, feeling, freddezza e velocità di ragionamento sono essenziali;
basta inclinare la gomma un centimetro di più o di meno e la palla arriva alta … e allora..
Se a bassi livelli si può fare il muretto, tipo gioco da spiaggia, contro gente brava bisogna saper mettere palline corte, lunghe, storte in mezzo, sugli angoli, eseguire il movimento e il gioco di difesa anche a tratti, spingere o addirittura scambiare. Essendo relativamente passivi bisogna ad
ogni colpo pensare al piazzamento e al tipo di colpo di eseguire, il che è molto difficile se si considera la velocità del topspin se l'avversario è forte. Bisogna guardare dov'è l'avversario, cosa fa, cosa sa fare, dove ha problemi … anche la sua psicologia … la sua freddezza o la sua irruenza, la sua emozionalità. Bisogna tirare appena possibile, anche girare la racchette. Se da un parte si nascondono difetti, quindi, dall'altra bisogna allenarsi di più degli altri, attacco, block, difesa e avere la padronanza di TUTTI i colpi se non si vuole rimanere a livello scarso.
Il materiale ? Beh, per un principiante, direi che è meglio cominciare con gomme che garantiscono un buon controllo, tipo Andro Clou o Hallmark Original e ricordarsi che la superficie è scivolosa, quindi un colpo eseguito con la racchetta troppo aperta rischia di fare andare la pallina verso l'alto.... racchetta chiusa e spingere.... questa è la base, poi … buon allenamento e io sono a disposizione per i consigli.

L’inizio col puntino: come, perché e quando adottare la puntinata lunga vetrificata la tavolo